RISPOSTA ALL’INTERROGAZIONE COOP SICILIA SPA SULLA SALVAGUARDIA DEI POSTI DI LAVORO DELL’AZIENDA

19875104_1177244642421378_337065033211676576_nIn data 27 luglio 2017 il sottosegretario BOBBA ha risposto all’interrogazione (link–> goo.gl/Lbk8sE) in merito alla salvaguardia  di 273 Lavoratori di Coop Sicilia che oggi rischiano il licenziamento collettivo. Ho chiesto di far chiarezza su questa vicenda e che si adoperi affinché vengano salvaguardati i livelli occupazionali e possa procedersi ad un piano di ristrutturazione e di investimenti adeguato che possa garantire un futuro ai lavoratori del Gruppo.

Di seguito troverete la risposta del sottosegretario BOBBA e la mia replica (insoddisfatta).

Rispondendo all’interrogazione n. 3-03865, il sottosegretario BOBBA, dopo aver ripercorso brevemente le recenti vicende societarie di Coop Sicilia S.p.A., informa che la società ha attivato nel 2015 le procedure per l’erogazione del trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria e ha sottoscritto un primo contratto di solidarietà. Persistendo condizioni di esubero nelle strutture di Catania, i vertici aziendali hanno sottoscritto con le organizzazioni sindacali un secondo contratto di solidarietà, che prevedeva una rilevante riduzione dell’orario di lavoro. Nonostante nel 2016 si sia prolungata l’erogazione del trattamento di cassa integrazione, a giugno scorso Coop Sicilia ha comunicato l’avvio della procedura di mobilità per 273 dipendenti su un organico complessivo di 1068 unità. Mancato l’accordo tra le parti, la società ha richiesto all’Assessorato competente della regione Sicilia, la convocazione delle parti sociali per l’espletamento della fase amministrativa della procedura di mobilità. Nell’annunciare che il Ministero continuerà a monitorare la vicenda, il Sottosegretario informa che recentemente Coop Sicilia ha effettuato tre assunzioni presso il centro di Catania Le Zagare, e si sofferma sui contratti di appalto stipulati con la società Coop Service per l’espletamento di servizi, vigilanza, portierato, centralino e videosorveglianza presso i propri ipermercati.

La presidente CATALFO (M5S), prima firmataria dell’interrogazione, si dichiara insoddisfatta della risposta, considerata l’entità degli esuberi. Auspica che il Ministero del lavoro e l’Assessorato regionale competente possano svolgere un’attenta attività di controllo per comprendere le reali ragioni delle inefficienze gestionali di Coop Sicilia.

———–RIX INTEGRALE——————

Interrogazione n. 3- 03865 Sen. Catalfo (M5S)

11° Commissione Senato della Repubblica – seduta del 27 luglio 2017.

Con riferimento all’atto parlamentare dei Senatori Catalfo e Giarrusso – inerente alla salvaguardia dei livelli occupazionali dell’impresa Coop Sicilia spa - passo ad illustrare quanto segue.

Coop Sicilia spa. società interamente controllata da Coop Alleanza 3 0. con sede legale in San Giovanni la Punta (CT) e unità produttive dislocate su lutto il territorio siciliano -rappresenta, ad oggi, una delle più grandi realtà della grande distribuzione operanti in Sicilia.

II 31 ottobre 2013. la Coop Sicilia spa ha acquisito un ramo dell’impresa Aligrup spa -consistente in 5 punti vendita distribuiti tra le province di Catania e Ragusa – con assorbimento dell’intera forza occupazionale seppure valutata in eccedenza in una misura superiore al 50%. La Società ha pertanto l’atto ricorso, in un primo momento, ad un periodo di sospensione con ricorso al trattamento di CIGS crisi aziendale e, successivamente, ad un periodo di riduzione dell’orario di lavoro mediarne ricorso, per 12 mesi, ad un contratto di solidarietà difensivo. Pertanto, a seguito della stipula, avvenuta il febbraio 2015. del predetto contratto di solidarietà, il Ministero che rappresento, con decreto direttoriale del 19 giugno 2015. ha autorizzato corresponsione – per il per il periodo dal 16 febbraio 2015 al 15 febbraio 2016 – del trattamento di integrazione salariale in favore di un numero massimo di 387 dipendenti su un organico complessivo allora pari 1.173 unità lavorative.

Tuttavia, in ragione del persistere delle condizioni di esubero nelle unità produttive ubicate nella provincia di Catania – e in particolare di quella denominata Le Zagare sita nel comune di San Giovanni la Punta – i vertici aziendali e le organizzazioni sindacali dei lavoratori hanno stipulato, il Io marzo 2016. un nuovo contratto di solidarietà. Tale contratto ha previsto, per 12 mesi, una riduzione massima dell’orario di lavoro previsto dal contratto collettivo di riferimento nei confronti di un massimo di 149 lavoratori impiegati presso il punto vendita Le Zagare su un organico complessivo assegnato a detta unità pari 181 dipendenti.

Conseguentemente – con decreto direttoriale del 25 maggio 2016 – il Ministero che rappresento ha autorizzato la corresponsione, per il periodo dal 2 aprile 2016 al 1° aprile 2017, del trattamento di CIGS in favore del predetto numero massimo di unità lavorative.

Lo scorso I” giugno. Coop Sicilia spa ha comunicato l’avvio – ai sensi degli arti. 4 e 24 della legge n. 223 del 1991 – della procedura di mobilità nei confronti di 273 dipendenti impiegati presso diversi punti vendila dislocati sul territorio regionale, su un organico complessivo pari a 1.068 unità lavorative Tale decisione era stata determinata dai risultati economici negativi conseguili negli ultimi anni dalla Società a causa della grave crisi dei consumi che ha interessato l’Italia da oltre 5 anni, nonché dall’inasprimento della concorrenza nel territorio siciliano e dalle gravi inefficienze, sia di natura gestionale e che produttiva, delfiniera relè di vendita.

Lo scorso 20 giugno ha avuto inizio – ai sensi dell’art. 4. comma 5. della legge n. 223 del 1991 – l’esame congiunto della situazione aziendale tra le Parti, nel corso dei quale tuttavia le misure alternative alla mobilità proposte dalle rappresentanze sindacali non sono state ritenute idonee dalla Società idonee e funzionali al processo di riorganizzazione aziendale e al piano di risanamento economico dalla stessa deliberalo. La fase sindacale della procedura si è pertanto conclusa, lo scorso 20 luglio, con la sottoscrizione di un verbale di mancato accordo tra le Parti.

Lo scorso 24 luglio, la Società ha comunicato al competerne Assessorato della Regione Sicilia – ai sensi dell’art. 4, comma 6, della legge n. 223 del 1991 – l’esito negativo dell’esame congiunto chiedendo contestualmente la convocazione delle Parli per l’espletamento della successiva l’uso amministrativa della procedura di mobilità.

In siffatto contesto, nel l’evidenziare la rilevanza locale dei fatti rappresentati con il presente atto parlamentare, posso comunque assicurare che il Ministero che rappresento continuerà a monitorare la vicenda e i suoi futuri sviluppi anche nella prospettiva di esaminarne eventuali criticità e lemmi anche conto degli istituti di tutela finora attivati.

Da ultimo, con riferimento a quanto evidenziato dagli interroganti nell’ambito degli accertamenti – tutt’ora ni corso – effettuali dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Catania è emerso the. nel dicembre del 2016. durame l’applicazione del contratto di solidarietà del 1°

marzo 2016. la Società ha effettuato tre nuove assunzioni al fine precipuo di consentire l’avvio del nuovo servizio di ottica nell’unità Le Zagare. Nello specifico, la Società ha reso noto di essersi avvalsa di 3 lavoratori di cui uno assunto con contratto a tempo determinato full-time e i restanti due utilizzati part-time in forza di un contratto di somministrazione. Dagli accertamenti e emerso inoltre che – sin dal Io ottobre 2011 te quindi prima del ricorso al trattamento di CIGS e allo strumento della solidarietà) – Coop Sicilia spa aveva stipulato con Coop service un contratto di appalto per l’espletamento del servizio di vigilanza, portierato, centralino e videosorveglianza presso tutti i propri ipermercati. Tale servizio – esteso il Io novembre 2013 anche ai punti vendita ex Aligrup – e gestito dalla Società in conformità a quanto avviene in tutti gli ipermercati di tutte le regioni del gruppo Coop Alleanza 3. 0.

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