L’Italia è il Paese europeo dove ci sono più persone povere

Sono ormai mesi che i partiti rincorrono il MoVimento 5 Stelle cercando di copiare la proposta sul reddito di cittadinanza e quello che è più grave, facendo finta di preoccuparsi dei più deboli. La verità, però, è che sia il centro destra che la sinistra hanno governato il nostro Paese e quando hanno avuto l’occasione di aiutare i più deboli, si sono girati dall’altra parte.

Hanno completamente ignorato le famiglie in difficoltà e questo non lo dice il MoVimento 5 Stelle, ma i dati. Eurostat, infatti, ha appena certificato che l’Italia è il primo Paese europeo per numero di cittadini in condizione di deprivazione. In particolare ci sono ben 10 milioni e mezzo di persone che hanno difficoltà a fare un pasto proteico ogni due giorni, che non riescono a sostenere spese impreviste né a riscaldare la propria casa o addirittura a pagare l’affitto. Persone che si vedono impossibilitate persino a comprare un paio di scarpe e abiti decorosi per stagione.

Un dato davvero preoccupante che insieme a quello pubblicato dall’Istat lo scorso mese di luglio che certificava che la povertà assoluta nel nostro Paese si è triplicata in solo 10 anni (dal 2006 al 2016), dimostra che i governi che si sono succeduti hanno fatto poco o niente per aiutare le famiglie italiane che sono in difficoltà.

Nessuno ci venga a dire che il cosiddetto REI (Reddito di inclusione) risolverà il problema. Chiunque conosce il provvedimento sa bene che si tratta del solito gioco delle tre carte. Una propaganda mirata di marketing che ha come unico scopo quello di “far finta di fare qualcosa”. Abbiamo infatti denunciato che la manovra del governo è stata quella di sostituire due misure che già esistevano e che servivano per aiutare i più deboli come il Sia (Sostegno all’inclusione attiva) e l’Asdi (Assegno di disoccupazione) con il nuovo Rei. Abbiamo denunciato che le risorse sono praticamente le stesse e che oltre ad essere insufficiente per aiutare i milioni di persone che sono a rischio povertà, c’è il rischio concreto di far diventare questa misura completamente assistenziale, tenuto conto che non è stato previsto un adeguato investimento per promuovere le politiche attive del lavoro e per rafforzare i centri per l’impiego, come invece prevede la proposta del MoVimento 5 Stelle sul Reddito di cittadinanza.

Lo ribadiamo, l’unica misura strutturale e seria per contrastare la povertà nel nostro Paese si chiama Reddito di cittadinanza e costa 17 miliardi di euro. Una misura che oltre ad azzerare la povertà più grave del nostro Paese, come ha certificato l’Istat, essendo una vera e propria manovra economica, servirebbe ad aiutare le piccole e medie imprese italiane a rialzarsi, facendo ripartire l’economia.

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