Chi Sono

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Ciao sono Nunzia Catalfo, ho 45 anni.

Mi occupo di orientamento e lavoro a stretto contatto con gli studenti, i professori e i dirigenti scolastici degli istituti superiori. Mi sono occupata di formazione per circa 15 anni. Lavorare con i ragazzi delle zone emarginate, ragazzi a cui la vita non aveva offerto grandi possibilità, è stata una bella sfida, una grande opportunità e ha dato un senso alla mia vita. Già solo riuscire a vedere nei loro occhi la prospettiva di un futuro diverso, di vedere quella gioia, quella luce e quella speranza, dava un senso pieno al mio lavoro. A 29 anni mi sono spostata e ho avuto due splendidi figli a distanza di tre anni l’uno dall’altro. Tutto sommato la mia vita sino a lì scorreva abbastanza tranquilla, nel senso che mi rendevo conto di ciò che avveniva nella società, ma lo guardavo con un senso di torpore e come se non dipendesse da me cambiarla. Dopo qualche anno ho iniziato a sentire forte il peso dell’imposizione del malaffare, ma non avevo ancora trovato dentro di me la forza di reagire. A 38 anni sono stata trasferita ai Servizi per l’impiego, mi occupavo dell’orientamento dei disoccupati di Catania presso il Centro per l’impiego. Ogni giorno passavano dallo sportello di orientamento decine di persone. Disoccupati di lunga e breve durata: mamme che non potevano comprare il cibo per i loro piccoli, padri che avevano perso il lavoro e che dovevano pagare il mutuo e provvedere alla famiglia, ragazzi che avevano finito il loro percorso di studi e che non riuscivano a collocarsi. Per quanto io potessi fare, cercare di aiutarli, non vi era modo alcuno di collocarli. Così giorno dopo giorno, man mano che vedevo la disperazione nei loro occhi, quella disperazione diventava la mia e mi assaliva un enorme senso di impotenza. A quei tempi parlavo spesso con un mio amico, un ragazzo eccezionale, che gli eventi della vita non erano riusciti a fermare. Il suo nome è Alessandro, ipovedente dalla nascita, e con una forza d’animo eccezionale. Con lui ho condiviso: pensieri, paure, progetti di cambiamento e soprattutto ho condiviso il mio risveglio dal torpore. Ho iniziato così a cercare delle persone che la pensassero come me, fino a quando una sera, ad una riunione con tanti cittadini catanesi, ho visto e sentito parlare un gruppo di ragazzi, era il 2008. Hanno immediatamente attirato la mia attenzione perchè erano genuini, con gli occhi pieni di speranza, erano i “Grilli dell’Etna”. La settimana dopo, li ho incontrati ed è iniziato il mio percorso con loro, anzi con NOI. Nel 2008 sono stata candidata alle amministrative del comune di Catania, è stata l’esperienza più bella della mia vita, perchè mi ha consentito di trascorrere intere giornate a parlare con la gente, ad ascoltarne i problemi, le ansie, le soluzioni. Ho percorso le strade di tutti i mercatini rionali di Catania, ed è stata una tale gioia potermi occupare di questo che lo avrei fatto per tutta la vita. Dopo quel periodo elettorale il gruppo era stanco e l’attivismo a poco a poco è scemato. Ho continuato così la mia vita di sempre, ma con una consapevolezza nuova: che, piano piano, il cambiamento si poteva attuare e che dipendeva anche da me. Negli anni a seguire ho portato in ogni atto, in ogni parola, in ogni gesto, al lavoro, nella vita privata, la volontà e l’impegno per un concreto cambiamento. Anche solo riuscire a spiegare ad una, due, tre persone che ce la possiamo fare, che portare a termine progetti e idee dipende da ognuno di noi, anche solo questo per me è stato un successo. Nel 2011 ho deciso di riavvicinarmi ai Grilli diventati in quel periodo già Movimento. Entro nella stanza di un appartamento dove incontro due persone, Alessandro e Ornella, che da sole, con grande forza stavano portando avanti idee e progetti. E’ così che mi sono riavvicinata al MoVimento. Mi mancava però quel ricordo, il ricordo dei Grilli dell’Etna, quel pensiero felice che aveva accompagnato ogni mio gesto fino ad allora. Così un giorno, nel corso di una  rimpatriata con i ragazzi che facevano parte dei Grilli dell’Etna, ho chiesto loro di ritornarne …e così è riiniziata l’avventura. Stavolta politica, con dei toni meno scanzonati, diversi, più seri. Adesso ho una consapevolezza in più, ho, anzi, abbiamo la grande opportunità di creare un futuro insieme, uniti, coesi, non importa chi di noi ne sarà portavoce,  perchè racchiuderà la voce di tutti, dei cittadini che hanno rinnovato il loro impegno e svegli dal loro torpore. Grazie! :-)

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